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THE
VOICE – Storia di un mito attraverso un musical
Siamo
in quello che, potremmo definire, lo studio, l’antro, di
Frank Sinatra. E’ uno studio stilizzato nel quale sono
presenti alcune delle sue grandi passioni come, ad esempio, il
trenino elettrico e la bottiglia di Jack Daniel’s. In questo
ambiente, volutamente stilizzato e surreale, domina, discreto,
il suo uomo di fiducia: Carl, maggiordomo ebreo, da anni al suo
servizio. Dietro Carl si scorge una tenda, un paravento che sarà animato
da voci ed ombre. Carl non è il tipo da strappare segreti
spiandoli dal buco della serratura, ma è un testimone
fedele e, a volte, critico che in quel momento preciso, 1968,
quando naufraga il matrimonio dell’ultra cinquantenne Sinatra
con la giovanissima Mia Farrow, ferma il proprio pensiero su
un ricordo lungo quasi 20 anni. Sarà lo stesso, ripetuto
e veloce, tragitto del trenino, metafora della vicenda di Frank,
sarà l’immaginario fischio della locomotiva lanciata
a folle velocità, a dare la stura al frenetico susseguirsi
di immagini, canzoni, aneddoti.
Il difficile periodo all’inizio degli anni 50, l’amore
mai sopito per Ava Gardner, il tranquillizzante rapporto con l’ex
moglie Nancy e quello difficile con i figli, il cinema, la conquista
dell’Oscar, il rapporto filiale con Sam Giancana e con altri
mafiosi, il successo, le donne, Laureen Bacall, gli amici, il clan,
il Rat Pack dei Dagos, l’amore per i Kennedy e le successive
delusioni, Marylin, la paura d’invecchiare, le squillo, il
sesso, la violenza, la generosità, l’inquietudine,
Mia Farrow…….tutto! Tutto torna nel ricordo di Carl
e ogni momento avrà quale filo conduttore il talento, la
musica, le canzoni che Carl ricorderà, non certo come avrebbe
fatto Sinatra, ma da testimone rispettoso ed ammirato.
Dal paravento giungeranno le voci di Frank, di Ava, della Bacall,
di Nancy, di Mia….ad ognuna Frank chiederà ragioni
e, con ognuna, dialogherà fino
all’addio, fino alla partenza per un’altra stazione.
Il treno-Frank sfreccerà fra musica, canzoni
ed immagini per, poi, fermarsi idealmente davanti al mare (forse
proprio quello di Palm Springs) e, come Alessandro il Grande, nascerà in
lui la consapevolezza di non aver più nulla da conquistare.
Frank è solo con i suoi anni e con la sua inquietudine,
senza amore. Alla fine del racconto di Carl il trenino riprenderà a
correre perché il talento di Sinatra, del treno-Sinatra,
sopravvive a se stesso. Nonostante le mode e gli anni, “il
meglio deve ancora venire”.
Lo
spettacolo, della durata di circa 1 ora e 45 minuti, interpretato
da Diego Sanchez, protagonista principale del musical “Rodolfo
Valentino con Raffaele Paganini ( in tour in tutta Italia) nel
ruolo di “Carl”,
prevede la costante presenza della musica e l’immissione
di, circa 10 canzoni di Sinatra cantate dal vivo dallo stesso Sanchez.
Il cast si compone di n.2 attori e 4 musicisti,con
una coreografia eccezionale riportata di riflesso simile al mondo,
alla vita sia
privata che artistica del grande indimenticabile “FRANK
SINATRA”.
“Mr.
FRANK” è uno spettacolo
che fonde i caratteri del musical con quelli del monologo e con
inserti di cronaca, il tutto con uno stile teatrale tipico della
nuova drammaturgia.
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